ATTRITO - L'Attimo del Dubbio

by BACKWASH RECORDS

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credits

released July 1, 2016

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Track Name: ATTRITO - Polvere
<<Polvere come istante di coscienza, come scelta offensiva, imprevisto di un esperimento non sempre riuscito. Dove sventolano i drappi degli stati, delle loro guerre, delle loro frontiere, la possibilità di sottrarsi esiste, quella di attaccare è allo stesso modo reale. Può voler dire intraprendere un sentiero più tortuoso, alzarsi ogni giorno e scegliere.>>

semina sconfitte sotto un'ombra di cemento
l'aria rarefatta, io schivo controvento
l'odore claustrofobico che serra i cancelli
e una stoffa dipinta di niente
una stoffa dipinta di morte
sotto un'ombra di cemento
siamo polvere di fuoco per gli occhi dell'impero
come potrei amare un posto a cui non appartengo
come potrei amare un posto che non mi appartiene
siamo sperimentazione, siamo corpi senza nome
automa, lo sguardo fisso al suo cospetto
no! senso di potenza e vanità
nelle mie notti sogno ancora la realtà
l'ho vista in fiamme
semina sconfitte sotto un ombra di cemento
l'aria opaca e oltre il mondo sospetto
imponente fantasma di marce eleganze
di una stoffa dipinta di niente

siamo sperimentazione o siamo polvere?
o siamo polvere?


DUST
<<Dust as istant of conciousness, as an offensive choice, an unforeseen event in a not always succesfull experiment. Where flutter the flags of the States, of their wars, of their borders, the possibility of avoid exists and in the same way the opportunity to attack is real. This may mean undertake a more tortuous path, get up every day and choose.>>

It sows defeats under a concrete shadow/the air is thin, upwind I dodge/the claustrophobic stench that shuts the gates/and a rag with nothing painted on/a rag painted with death/under a shadow of cement/We are dust of fire to the empire's eyes/How could I love a place to which I don't belong?/How could I love a place that doesn't belong to me?/We are experimentation, we are bodies without a name/automaton, fixed gaze in his presence/No, feeling of power and vanity/In my nights I still dream of reality/I've seen it on fire/Sowing defeats under a shadow of cement/the air is opaque, and over there is a suspected world/imposing ghost with rotten elegance/and a rag with nothing painted on/Are we experimentation or are we dust?
Track Name: ATTRITO - Come soffocare
<<Le giustificazioni che il potere usa per mantenere se stesso possono esprimersi in forme diverse: in Dio, in una dittatura, nei principi di una democrazia. Inventando crimini, leggi e pene all'occorrenza utili per il suo mantenimento, lo Stato si pone come onnipotente, dominatore indiscutibile, unica soluzione al caos generalizzato. Le giustificazioni sono soggette al cambiamento, l'oppressione resta, immutabile, come un cancro.>>

ricordo quel sogno
non capivo dove stessimo andando
vedo ancora uno spettacolo di foglie,
è colla negli occhi e le mani
sono ancora legate tra loro
un istante di vita sul mondo
poi di nuovo l'angoscia nel petto
è come soffocare
tra le piume di una coperta di spine
tra le piume di una coperta di spine soffocare
sotto la stessa paura, la conosco!
ancora cammino nel grigio
ancora nella tristezza del grigio
è colla negli occhi e le mani
sono ancora legate tra loro
e è come soffocare
ancora cammino nel grigio
torna ogni tanto quel mostro e ci accoglie,
ci illude in un nuovo percorso
solo un passo per capire che è ancora lo stesso
e domani nemmeno quel passo!


LIKE SUFFOCATING
<<The justifications that the power uses to maintain itself can be expressed in different forms: in god, in a dictatorship, in the principles of democracy. Inventing crimes, laws and penalties useful when necessary for its continuation, the State shows itself as omnipotent, undisputed dominator, the only solution for generalized chaos. Justifications are subject to change, oppression remains, unchangeable, like a cancer.>>

I remember that dream/I didn't know where we were going/I still see a show of leaves/it's glue in your eyes/and your hands are still tied together/a moment of life over the world/and than again anxiety in your chest/it’s like suffocating/between the feathers of a spiny blande/under the same fear/I know it/Still I walk in the grey/in grey sadness/sometimes that monster returns/He welcomes us, he deceives us into taking a new path/It only takes one step to understand that he is still the same/and tomorrow we will not even take that step.
Track Name: ATTRITO - Quelle mura
<<L'uomo ha costruito luoghi dove il tempo può diventare insopportabile, dove è possibile riuscire a confondere il giorno con la notte se non per il maledetto ritmo quotidiano dettato da chiavistelli, sbarre, attimi concessi e negati. Quel mostro è il carcere, parte integrante della società per ingabbiare la non-funzionalità e l'opposizione.>>

voglio respirare l'aria ancora un'ultima volta
prima di vedere solo quelle strette quattro mura
come può essere capace questa vita
di abbandonare il sogno
di un'esistenza mai vissuta?
ritorna da me
ritorna da me salvezza
ritorna da me vendetta
per fuggire da quelle mani tese
gabbia del corpo, gabbia della mente
questo sole a scacchi anche là fuori è una condanna
ma qui non c'è il giorno, non c'è la notte
amico, non ti ho mai visto
ma le tue urla mi raccontano tutto di te
forse quelle mura
sono anche attorno a me
ascoltami, dobbiamo bruciare queste gabbie
quando riaprirò gli occhi sarà tutto finito?


THOSE WALLS
<<Men have built places where time can become unbearable, where you can confuse the day with the night if it were not for the damned daily pace, determined by bolts, bars, granted and denied moments. That monster is the prison, integral part of society, to cage non-functionality and opposition.>>

I want to breathe the air one last time/before I only see those four four walls/How can this life be able to abandon the dream of a never lived existence?/Come back to me/come back to me salvation/come back to me vengeance/to get away from those outstretched hands/cage of the body, cage of the mind/this checkered sun is a condemnation even out there/but here there are no days, there are no nights/friend, I have never seen you/but your screams tell me all about you/perhaps those walls are also around me/listen to me/we must burn these cages/when I'll reopen my eyes/will it all be over?
Track Name: ATTRITO - Sguardo corto
<<Oggetti circondano abitudini e rapporti, tra le banalità dell'indifferenza. Dove le guerre vengono studiate a tavolino le relazioni parlano chiaro, nei posti dove si studia, dove si lavora, dove si consuma. Ascoltando bene si sente il suono del profitto dietro ogni movimento, si vedono le sue mani sporche di sangue, per quanto la distanza degli eventi plachi la preoccupazione e pulisca la
coscienza.>>

dietro la distanza degli eventi
l'inerzia in questi giorni che sbriciola gli occhi
sa di luce che abbaglia le vite nell'oblio delle indifferenze
quando riuscirò a saperlo?
punte di ghiaccio pungono la fronte
e forse è l'ultimo pensiero che hai soffocato:
“lei” non nasce dal niente e forse è troppo il poco che stringo.
sono queste, sono queste, sono queste
le coscienze sempre salve, le distanze
dietro la distanza degli eventi,
l'inerzia in questi giorni che sbriciola gli occhi
sguardo corto!
osserva ciò che ti circonda
non è forse la tua condanna?
osserva l'inganno
si mostra lontano ma è sotto casa
sotto uno sguardo corto


SHORT LOOK
<<Objects surround habits and relationships, into the banality of indifference. Where wars are studied around a table facts speak for themselves, in the places where you work, where you study, where you consume. Listening carefully you can hear the sound of profit behind every movement, you can see its blood stained hands, despite the distance of events, that reassures concern and cleans consciousness.>>

Behind the distance of events/The inertia of these days/crumbles your eyes/tastes like the light that dazzles lives/in an oblivion of indifference/When will I know?/Spikes of ice sting your forehead/and maybe it's the last thought you choked/She doesn't rise from nothing/and maybe it's too much/the little that I’m squeezing/these are the ever safe consciences/distances, a short look/look at what's around you/is it not your condemnation?/look at the deception/it seems far away but it's outside your front door/behind a short look!
Track Name: ATTRITO - Come in una notte d'inverno
<<Testo tratto dall'originale del poeta tedesco Heinrich Heine.>>

Qui regna attualmente la più grande calma.
Tutto è silenzioso come in una notte d'inverno
avvolta nella nebbia, solo un piccolo rumore
un piccolo rumore misterioso e monotono
come gocce che si infrangono:
sono le rendite dei capitali
che cadono nelle casseforti
nelle casseforti dei capitalisti
facendole quasi debordare
si ode distintamente
il continuo montare delle ricchezze dei ricchi
di tanto in tanto si mescola a questo sordo scrosciare
qualche singhiozzo emesso a bassa voce
è il singhiozzo dell'indigenza
talvolta echeggia un leggero suono metallico
un leggero suono
come d'un coltello che s'affila


AS IN A WINTER NIGHT
<<Taken from the original text of Heirich Heine>>
Track Name: ATTRITO - Non dormirò
<<Alcuni eventi non lasciano tempo per la quiete. Frammenti o intere vite rubate a se stesse. Fissazioni e fantasmi a fare da padroni della rassegnazione contro la rivalsa del “se non ora quando”. Tutto ha un prezzo, noi a decidere le nostre strade.>>

maledico l'insonnia
che mi accompagna da giorni, il vento che mi ascolta
sembra dirmi che non ho più scelta
per ogni istante rubato
brilla negli occhi una cieca vendetta
per ogni istante rubato
non dormirò fino all'alba della mia rivolta
non dormirò
continua il morso sulla mia pelle:
quello che perdo, cosa mi serve?
continua il morso, non ho più tempo
i miei fantasmi mi stanno uccidendo
devo strapparli e non dargli più ascolto
è l'attimo del dubbio quel momento
prepara la tensione quel momento
mentre corrono i pensieri: domani è troppo tardi!
dopo questa luna tornerò
dopo questa luna tornerò per stringere
nelle mie mani i sensi, nelle mie mani
su questa mano conto i miei giorni e penso
dove questa notte hanno dormito i miei nemici e dove
si sono consumati ancora fuochi di vendetta
sembrano chiudersi le dita sembra stringersi il pugno
io no, non dormirò


I WILL NOT SLEEP
<<Some events leave no time for quiet. Fragments or whole lives stolen from themselves. Fixations and ghosts ready to be the masters of resignation, against the revenge of "if not now, when?". Everything has a price, we can decide our ways.>>

I curse the insomnia that’s been taking me for days/the wind that listens to me/seems to tell me that I have no choice/for every stolen moment/in the eyes a blind revenge glares/I will not sleep/until the dawn of my revolt/I will not sleep/the bite continues on my skin/what I lose, what do I need?/the bite continues, I have no more time/my ghosts are killing me/I have to tear them apart/and heed them no more/it's the moment of doubt, it sets up the tension/that moment while thoughts are racing: tomorrow is too late!/I'll be back after this moon/to clench theses senses in my hands/on this hand I count my days and I think/where my enemies slept last night/and where fires of revenge/burned out again/fingers seem to ball up, the fist seems to tighten/I will not sleep.